Pontedecimo, disordini in carcere: comandante ferito, l’allarme dei sindacati

Nuova emergenza alla Casa circondariale: durante le procedure di contenimento un detenuto ha colpito il comandante di reparto della polizia penitenziaria, poi si è barricato e ha danneggiato la cella. Personale richiamato e istituto messo in sicurezza. I sindacati (Sappe e Uilpa): «Servono misure urgenti, più prevenzione e organici adeguati»

La Casa circondariale di Pontedecimo torna sotto i riflettori per un episodio di forte criticità. Nelle scorse ore un detenuto, dopo ripetuti tentativi di mediazione, ha dato in escandescenza: nel corso dell’intervento è rimasto ferito il comandante di reparto della polizia penitenziaria, mentre l’uomo si è poi barricato in cella, provocando danneggiamenti. L’istituto è stato messo in sicurezza, con richiamo del personale fuori turno e attivazione delle procedure d’emergenza. Il quadro sanitario del dirigente ferito è in valutazione.

Secondo quanto ricostruito, la situazione è degenerata in pochi minuti, imponendo una gestione rapida del rischio per tutelare l’incolumità degli operatori e dei ristretti. Le squadre di servizio hanno circoscritto l’evento, ripristinato i livelli di sicurezza e avviato le verifiche interne per accertare dinamica, responsabilità e ulteriori provvedimenti disciplinari e amministrativi.
La posizione dei sindacati
Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), attraverso il dirigente territoriale Vincenzo Tristaino, parla di ennesima emergenza fronteggiata «con grande senso del dovere» e rivolge vicinanza al comandante e al personale intervenuto. Il segretario generale del Sappe, Donato Capece, definisce quanto accaduto «momenti di grande tensione e pericolo gestiti con professionalità», chiedendo misure urgenti e concrete per ristabilire regole e legalità negli istituti, a fronte di organici logorati da turni e carichi di lavoro.
Dalla Uilpa polizia penitenziaria, il segretario Fabio Pagani sollecita un cambio di passo: prevenzione prima della sola repressione, deflazione della densità detentiva, potenziamento tangibile degli organici e riorganizzazione degli assetti operativi e amministrativi. Pagani esprime inoltre solidarietà al comandante e alle donne e agli uomini del Corpo in servizio a Pontedecimo.
Tra le richieste che riemergono, i sindacati indicano l’applicazione di regimi differenziati previsti dall’ordinamento per chi pone a rischio l’ordine e la sicurezza, l’eventuale trasferimento in reparti a maggiore contenimento dei soggetti più problematici e un rafforzamento della formazione per la gestione delle crisi, insieme a dotazioni e protocolli aggiornati.
La direzione dell’istituto ha avviato gli accertamenti per definire l’esatta sequenza dei fatti e valutare i provvedimenti conseguenti. Resta prioritaria la tutela del personale di polizia penitenziaria e degli altri operatori che lavorano in carcere, con l’obiettivo di prevenire nuove criticità, garantire condizioni di lavoro sostenibili e assicurare la sicurezza all’interno della struttura.
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